Il suono del colore

Taglia la penombra, stanotte 
il tuo sguardo obliquo.

Ali di corvo i capelli, 
a recingere segreti che la notte ha tinto.

Labbra sature di dubbio
serrano parole mai nate
mentre un’infinità d’argento trema in quella lacrima che non cade.

La pelle, un fermo immagine del tempo,
scandisce abissi e mondi sommersi,
corse audaci sui tetti del mondo,
fiero respiro che nessuno addomestica.

Resta così, per sempre, sospesa nell’esilio del tuo silenzio
tra la polvere e il mistero
dove la fragilità si fa armatura e persino l’oscurità impara a brillare.

Anima Grunge

Oana Tatar, Il suono del colore 2020 

Anima Grunge – Digital Paint

Uno sguardo espressivo, labbra scure e quei dettagli asimmetrici che raccontano una personalità forte, ribelle e fuori dagli schemi. Questo ritratto esplora l’estetica cyberpunk e urbana, dove il trucco marcato e i contrasti decisi diventano una forma di espressione pura.
Mi sono divertita a giocare con le imperfezioni e le linee di contorno per dare al personaggio un’aria vissuta, quasi da graphic novel. L’arte dopotutto serve a questo: rompere le regole.

Il suono del colore